Argo

È una visione neutrale degli avvenimenti accaduti in Iran oppure una vittimizzazione degli invasori americani?

Gli USA hanno messo il loro protetto Khomeini al comando dell’Iran, portando avanti un regime di violenza e carestia, il popolo si rivolta, viene assaltata l’ambasciata americana, solo in sei riescono a fuggire fino all’ambasciata canadese. Il compito dell’agente Mendez (Ben Affleck) è di riportarli a casa.

La narrazione scorre piacevolmente e l’interpretazione di Ben Affleck nei panni dell’agente Mendez è molto coinvolgente. Interessante è il lato psicologico dei sei fuggitivi e dell’agente segreto, evidenziando come l’imminente pericolo fosse una costante; tuttavia trovo che alcune scene siano troppo “all’americana”, come quando l’aereo parte inseguito da una miriade di jeep colme di iraniani armati fino ai denti. Ciononostante è molto intrigante la linea autoironica sul mondo di Hollywood e il settore cinematografico. D’altra parte ritengo che nel film venga data una visione degli iraniani come estremisti devoti alla violenza e, invece, degli americani come vittime sacrificali, quando in realtà i primi furono portati a questa reazione dall’imperialismo americano.

Sicuramente un film ben realizzato e da vedere, tuttavia è necessaria una coscienza sul reale svolgimento dei fatti per evitare di avere una visione distorta delle cause storiche dietro gli eventi.

E. S.