Birdman

– Se non avessi paura, cosa vorresti farmi?

– Ti toglierei gli occhi dalla testa e li metterei al posto dei miei per guardarmi attorno, così potrei vedere questa strada come la vedevo alla tua età. –

Con questa frase, Mike Shiner (Edward Norton), descrive la sua carriera da attore in una Broadway moderna, in cui lui si ritrova per sostituire uno degli attori nello spettacolo di Riggan Thomson (Michael Keaton), un ex attore di Hollywood che, dopo il grande successo ottenuto interpretando il supereroe Birdman, decide di darsi al teatro; ma per portare a termine l’intero spettacolo, Riggan andrà incontro a diversi problemi imprevisti, in parte dati dal complicato rapporto con sua figlia e la costante voce del suo alter ego, Birdman, che lo condizionerà per tutto il film.

Alejandro González Iñárritu è regista, produttore e sceneggiatore di questo incredibile capolavoro che in un semplice piano-sequenza, mostra e racconta la vita e i problemi di un attore nel mondo di oggi, nel quale, un uomo come Riggan Thomson non conta nulla, come gli ribadisce la figlia Sam in un loro dialogo.

Il cast straordinario vede attori come Michael Keaton nel ruolo del protagonista, Emma Stone nel ruolo della figlia Sam, Zach Galifianakis che interpreta il produttore dello spettacolo e l’avvocato di Riggan ed Edward Norton nel ruolo dell’egocentrica star del cinema Mike Shiner.

Il cast, tuttavia, non è l’unica cosa impressionante di questo film, infatti, avendo un budget di appena 17 milioni di dollari, Birdman è riuscito a incassare oltre 103 milioni vincendo 4 Oscar per la regia, la fotografia, la sceneggiatura e come miglior film, dando prova del fatto che non sono necessari costosissimi set o effetti speciali per realizzare un film di successo, ma ciò che importa veramente è la storia che si vuole raccontare e il suo significato.

Birdman, con il suo messaggio di critica alla fama e all’ego delle celebrità nel mondo del cinema e con la sua storia commovente, merita di essere riconosciuto come uno dei capolavori di Iñárritu, che con questo film conquista la prima ma non ultima statuetta come miglior regista (“The Revenant – Redivivo” nel 2016).

Ri. B.